lab (nel senso che siete in una pasticceria…)
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Gli albergatori non vogliono la Coppa a Bormio?
17 ott
Visto che a La Thuile non si ritrovano sui calendari di Coppa fino al 2012, e che invece Bormio resta ‘inamovibile’ tra Natale e Capodanno, ecco come la pensano molti degli albergatori bormini:
Bormio contro il Circo Bianco «Scippa le piste ai turisti»
Gli albergatori: o si cambia data o boicottiamo l’ evento
Il pezzo è di agosto, ma penso sia sempre attuale. E’ uscito sul Corriere della Sera e traccia un bel profilo della serenità e comunione di intenti che alberga in alta valtellina.
Ora con la FISI e la società degli impianti di Bormio pare sbocciato l’amore, ma chi organizza la gara resta tra incudine e martello.
A Bormio in molti pensano che se le piste, gli alberghi, i bar, le terme, i ristoranti non sono pieni durante la tre giorni di gara (prove incluse) sia maggiore il danno del beneficio. Ma forse dimenticano che non è facile restare in TV per più di un’ora, durante il periodo delle feste, su una cinquantina di emittenti in tutto il mondo con eventi di portata diversa.
Bormio forse ha ragione. Vuole un turismo più ragionato, più elitario? Rinunci alla Coppa. E investa in servizi e turismo di alta qualità. Serivizi che per ora, a parte qualche elemento isolato, non ci sono.
La FISI stuzzica gli atleti…
8 ott
Continuano le schermaglie (sciabolate?) tra la FISI e gli azzurri. La Federazione vuole recuperare una parte più cospicua delle sponsorizzazioni degli atleti per sostentare il ‘movimento’.
Gli atleti pensano al loro portafoglio e a fare i (semi)professionisti.
Non sono molti gli atleti azzurri che guadagnano cifrone… i ragazzi e le ragazze nelle squadre di coppa del mondo di sci alpino (non tutti, però), forse qualcuno (uno o due?) nel fondo, ma la FISI è anche biathlon, salto, bob, slittino, ecc. ecc. ecc.
Poi gli amici della FederSci aggiungono la precisazione sul viaggio del Presidente in Sud America…. Ma non era meglio lasciar stare queste polemiche?!?!?
Questo il comunicato della FISI:
In merito alla polemica messa in atto da alcuni atleti circa la volontà della FISI di risanare le sue finanze “tassando” in qualche modo gli atleti stessi si intende precisare che:
1. Il Consiglio Federale della FISI ha allo studio un provvedimento che consenta di ripristinare un meccanismo, già presente in passato e poi improvvidamente abbandonato, in grado di far sì che gli atleti contribuiscano in qualche forma all’impegno che la Federazione si assume nei loro confronti.
2. La FISI mette a disposizione degli atleti – con l’ausilio dei Gruppi sportivi e militari e del Pool Sci Italia – oltre alla sua struttura, anche la copertura finanziaria per il pagamento di allenatori, preparatori atletici, massaggiatori, trasferte (viaggi, alberghi ecc.) materiali relativi sia agli allenamenti che alle gare vere e proprie.
3. Gli atleti della FISI, pur non essendo professionisti, possono comunque contare su sponsorizzazioni sia pubblicitarie che legate ai materiali utilizzati (sci, scarponi, bastoncini, occhiali, ecc.). Queste sponsorizzazioni, frutto di accordi che le aziende preferiscono stabilire direttamente con gli atleti, richiedono un consenso della Federazione, sinora concesso di fatto automaticamente.
4. Si ritiene possa essere evidente a chiunque che l’attuale situazione, che vede la Federazione supportare in tutto e per tutto gli atleti senza che questi ultimi utilizzino nemmeno in parti minimali i propri proventi per supportare la Federazione, vada ripensata. A dover essere garantita è anche una sorta di solidarietà tra gli atleti di oggi e quelli che si preparano ad esserlo domani,
5. E’ un’affermazione menzognera dire che la FISI intende ripianare i propri debiti con i soldi degli atleti. La situazione attuale della Fisi è già significativamente migliorata rispetto allo scorso anno quando i tecnici aspettavano lo stipendio 8 mesi e anticipavano lo spese di trasferta. A dover essere ristabilita è invece una situazione di equità che è ormai necessaria, come va ripensato lo spirito di squadra della Federazione.
In merito poi all’ insinuazione di una “vacanza” del presidente in Argentina ad Ushuaia, si fa presente che il viaggio in questione, i cui tre giorni complessivi la dicono lunga sul carattere di relax dello stesso, è stato deciso per chiudere un accordo sugli allenamenti fino al 2014 nella località argentina e per dare un segnale anche agli atleti più giovani, per la prima volta chiamati a partecipare agli allenamenti in quelle terre, della vicinanza del Presidente e della Federazione al loro impegno.
Presentata la Tessera F.I.S.I. 2008/09
6 ott
E’ stata presentata oggi al Palavela di Torino la nuova Tessera F.I.S.I., di fronte a una platea di oltre 250 sci club provenienti da tutta Italia. A fare gli onori di casa il Presidente F.I.S.I. Giovanni Morzenti con il Presidente del Comitato F.I.S.I. Alpi Occidentali Pietro Marocco. La giornata, condotta con il consueto stile professionale da Paolo De Chiesa, ha visto protagonisti molti campioni di ieri e di oggi: da Pierino Gros, a Stefania Belmondo, a Daniela Ceccarelli, a Giuliano Besson, a Barbara Merlin, a Nadia Fanchini e a Denise Karbon, tutti testimonial d’eccezione della Tessera F.I.S.I. dei “100 anni”. Cento anni fa, infatti, nel 1908, nasceva a Torino l’Associazione Ski Clubs Italiani, il primo nucleo della Federazione Sport Invernali. La Tessera, che cosa 27 euro nella sua versione base, è commemorativa di quell’avvenimento e la cerimonia di oggi al Palavela dà l’avvio ad una serie di iniziative che invoglieranno tutti gli appassionati della montagna a festeggiare con la F.I.S.I. i primi 100 anni di questa lunga tradizione fatta di “agonismo, divertimento e passione”, come ha sintetizzato in uno slogan lo stesso Morzenti. Anche quest’anno il Trentino è sponsor unico della Tessera F.I.S.I.
La Tessera, rinnovata nei contenuti e migliorativa rispetto al passato offre una nuova copertura assicurativa, estremamente importante per tutti gli appassionati, importanti sconti presso tutti i ristoranti della catena Ciao, negli Autogrill, e 9 mesi di Telepass gratuito. Ma i vantaggi sono molti altri. Eccone il dettaglio:
ASSICURAZIONE: copre i rischi per lo sciatore per morte sulle piste, invalidità permanente, Responsabilità Civile, spese di primo intervento (trasporto in autoambulanza, trasporto in elicottero presso le strutture ospedaliere più vicine), perdita anno scolastico, danno estetico assicurati età inferiore ai 14 anni, assideramento, congelamento, rischio volo.
TELEPASS: offre il servizio “Telepass Family” e/o l’”Opzione Premium” in esenzione dal pagamento del canone per 9 mesi, pari a 3 cicli di fatturazione trimestrale pari a un valore di 18 euro. Attivando l’Opzione sul proprio Telepass sarà possibile risparmiare sul pedaggio, avere il soccorso meccanico gratuito in autostrada, sconti nelle aree di servizio autostradali e tante altre agevolazioni esclusive ( telefonia mobile, assicurazione, etc.)
AUTOGRILL: sconto del 10% nel fine settimana presso i ristoranti Ciao che aderiscono all’iniziativa (a partire dal 1.11.08 fino al 31.10.09)
FILA: sconto pari al 15% nei Fila Store selezionati. Offerta non cumulabile con altre promozioni e non valida su occhiali, campionario, intimo e orologi. La presente tessera è strettamente personale e non cedibile.
BEST WESTERN: Sconto del 10% negli alberghi Best Western in Italia
AIR ONE: 5% di sconto su Air One,esclusi i voli stagionali ed i collegamenti soggetti ad oneri di continuità territoriale, non cumulabile con altre promozioni
A.R.P.I.E.T: Sconto sul giornaliero di 0,50 euro in più rispetto alla riduzione applicata agli Sci Club presso le stazioni Colomion– Bardonecchia, Artesina-Frabosa-Sottana, Icemont- Bielmonte, Vialattea, Lift -Limone Piemonte, Monterosa – Alagna – Valsesia.
DOLOMITI SUPERSKI: Sconto ai tesserati il 50% per i giornalieri che verranno acquistati il 13.12.2008 e il 14.03.2009. Sconto di 40 € sullo stagionale 2008/2009 di Dolomiti Superski.
MART: tariffa ridotta sul biglietto d’ingresso alle esposizioni temporanee ed a quelle permanenti allestite presso la sede di Rovereto e presso la sede distaccata di Trento secondo le tariffe vigenti (attualmente 7 € per Mart Rovereto e 4 € per Mart Trento).
VILLAGGIO OLIMPICO di BARDONECCHIA: sconto pari al 40% sulle quote individuali del nostro listino prezzi per tutti i periodi, pubblicato sul sito web www.sottozero.info.
PARCHEGGIO SOMMESE: 15% di sconto sul listino (per il parcheggio di Malpensa) 10% di sconto per gli altri aeroporti (Bergamo Orio Al Serio, Milano Linate, Bologna, Verona, Roma Fiumicino, Torino, Genova Parkmar ) sul listino tariffe altri parcheggi.
OLYMPIC CENTRE SANSICARIO: a tutti i tesserati F.I.S.I. verrà applicato il listino “SQUADRE e GRUPPI SPORTIVI” con un ulteriore sconto del 10%.
HOTEL SKI JUMPING: sconto dell’ 8% sul prezzo di listino.
Con la tessera F.I.S.I. si potrà anche usufruire dei vantaggi di PLAYACARD, un operatore di viaggi on-line che permette di ottenere due soggiorni-vacanza in molte località in tutto il mondo al prezzo di uno solo. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.playacard.it
Per maggiori dettagli sul tesseramento F.I.S.I. si può visitare il sito federale www.fisi.org
Gli Azzurri scaldano i motori
1 ott
Settimana intensa di lavoro per le squadre di sci alpino. Davide Simoncelli, Cristian Deville, Patrick Thaler, Alberto Schieppati, Peter Fill, Christoph Innerhofer, Massimiliano Blardone, Giorgio Rocca, con il preparatore atletico Vittorio Micotti saranno a Castellanza per una serie di test atletici. Lo stesso gruppo a cui si aggiungeranno Manfred Moelgg e Giuliano Razzoli si sposterà poi a Saas Fee per il primo allenamento sulla neve post Argentina che si concluderà sabato 4 ottobre con i tecnici Matteo Guadagnini, Stefano Pergher, Massimo Carca.
Il gruppo maschile di Coppa Europa sarà invece a Pitztal (Austria) fino a venerdì 3 ottobre con Elmar Hofer, Siegmar Klotz, Matteo Marsaglia, Manuel Sandbichler, Dominik Paris, Paolo Pangrazzi, Hagen Patscheider, Kurt Pittschieler con gli allenatori Raimund Plncker ed Edoardo Zardini.
Il gruppo femminile delle discipline tecniche di Coppa del mondo scierà invece al Passo dello Stelvio fino a mercoledì 1 ottobre con Camilla Alfieri, Chiara Costazza, Nicole Gius, Denise Karbon, Irene Curtoni, Nadia Fanchini e Karen Putzer e gli allenatori Stefano Costazza, Christian Thoma e Angelo Weiss.
La Coppa e i suoi costi
30 set
Iniziamo a riempire ‘La Macchina del Tempo’ con un pezzo scritto il 9 febbraio 2003.
Sembra un secolo fa:
La Coppa del Mondo di sci alpino, ideata negli anni sessanta, è la manifestazione invernale a tappe di maggior rilevanza mondiale.
In Italia ci sono località che ospitano la Coppa del Mondo dalla sua nascita e, invece, sono poche le new entries. Questo permette una crescita continua della qualità organizzativa e dell’ottimizzazione delle risorse, ma blocca una concorrenza che possa mettere in competizione diverse località con l’obiettivo di mostrare un evento sempre più ricco e diversificato.
In Val Gardena la Coppa è di casa dal febbraio del 1969, l’anno precendente ai Campionati del Mondo ‘70 ospitati all’ombra del Sasssolungo.
In Gardena il budget complessivo della Saslong Classic (una discesa e un superG, lo scorso dicembre) ammonta a circa 1,5 milioni di Euro e comprende, oltre a tutti i costi dell’organizzazione sportiva, anche gli collaterali e le attività di supporto. “Nel nostro budget– spiega Stefania Demetz, Presidente del Comitato Organizzatore – ci sono diversi investimenti. Più di 100.000 € sono stati destinati al totale rinnovo del magazzino materiali e delle comunicazioni. Le principali voci di spesa, comunque, restano i capitoli dedicati a materiali, servizi tecnici, ristoro, premi gara, e rimborso spese degli atleti, ma importanti sono anche la polizza per l’eventuale annullamento della gara, le tasse e i costi di pubbliche relazioni”.
Preparare la pista di gara richiede un certo impegno già nel corso dei mesi estivi ed è possibile stimare il costo di preparazione, mantenimento e smantellamento del tracciato in circa 300.000 €. “Le richieste in termini di sicurezza – continua Stefania Demetz – da parte della FIS, sono nettamente aumentate. Trenta anni fa erano previsti 100 metri di reti e circa 800 balle di paglia. Nel 1988 le reti fisse (dette reti FIS A) erano passate a 880 metri con mille sacchi di paglia. Ora siamo arrivati a 4200 metri di reti fisse e 9000 metri di reti FIS B, e 200 fra materassi gonfiabili e di gommapiuma. Tutto questo rende i costi sempre maggiori”.
Oltre alle installazioni di sicurezza c’è tutto un lavoro in pista che prevede l’innevamento artificiale, o la lavorazione della neve naturale, la battitura, e la manutenzione. In Val Gardena ci sono circa trenta persone che lavorano a tempo pieno per circa un mese. Poi, a ridosso della gara, si passa a circa 200.
Buona parte del budget viene assorbito dalle attività collaterali e promozionali. Per tre giorni vengono allestite, in zona arrivo, due aree di ristorazione. Una per gli ospiti e per le personalità più importanti, una per i media e i tecnici.
“Il nostro obiettivo resta l’organizzazione dell’evento sportivo – conclude il Presidente del CO – ma la creazione di un evento promozionale a 360° è di fondamentale importanza. Crediamo che il nostro sia la soluzione giusta per offrire ai tifosi, agli sponsor e agli atleti un weekend memorabile”.
A Bormio l’approccio è diverso. La località Valtellinese è nel giro di Coppa del Mondo dal 1987, dopo aver ospitato i Campionati del Mondo del 1985. A Bormio la FIS ha assegnato l’organizzazione dei prossimi mondiali nel 2005. “I costi puramente organizzativi – dice Beppe Bonseri, Presidente del CO – ammontano a circa 600.000 €, mentre la parte di preparazione della pista di discesa incide quasi per un 50%. Lavorano sul tracciato circa una quarantina di persone, molte delle quali per più di un mese. In questi costi è prevista una voce per l’affitto di parte delle reti di protezione che pesa per circa 50.000 €, mentre negli ultimi anni abbiamo potenziato le installazioni permanenti e le reti FIS A con un investimento di circa 100.000 €”.
Per Bormio il rientro di questi costi avviene per quasi l’80% grazie agli sponsor e alla vendita dei diritti TV. Il resto è affidato al CO e ai suoi partner (istituzioni e privati). E’ un’attività promozionale che continua ad avere senso. In Val Gardena, come a Bormio e come a Sestriere. La località piemontese, che ha ospitato anch’essa i Mondiali, nel 1997, sarà teatro di molte competizioni di sci alpino durante Torino 2006.
Sestriere ha lanciato nel mondo lo sci agonistico in notturna già nel 1994 e da allora gli slalom di Coppa del Mondo si disputano sotto i riflettori.
A Sestriere, l’organizzazione della gara viene seguita dalla Sestrieres S.p.a. che è anche proprietaria degli impianti. Questo permette di ottimizzare ulteriormente le risorse e valutare in maniera unitaria tutti gli investimenti promozionali. La preparazione di un tracciato di slalom speciale è molto meno onerosa di quella delle discese. I costi complessivi per l’organizzazione di una prova di slalom speciale sfiorano i 300.000 Euro. “Per quanto riguarda la preparazione della pista – spiega Gianni Poncet, responsabile dell’Area Sportiva – abbiamo 40 persone che lavorano a tempo pieno nelle due settimane precedenti l’evento. Nei giorni di gara si sale a circa 150 tra addetti, maestri di sci, militari e volontari. L’innevamento programmato ha una certa importanza, e possiamo stimare che in caso di forte innevamento naturale si possano abbassare i costi di preparazione della pista di circa il 10%, anche perché è comunque necessario lavorare il terreno, eventualmente con l’acqua”
I costi dei premi (almeno 100.000 Franchi Svizzeri, secondo il regolamento FIS) e l’ospitalità che deve essere garantita a tutti gli atleti e alla maggior parte degli staff delle squadre incidono anch’essi non poco.
“La Coppa del Mondo – conclude Poncet – è comunque un evento dalla rilevanza indiscutibile. Per noi della Sestrieres S.p.a. è un ritorno di immagine notevole e ci permette di presentare la nostra filosofia di montagna legata allo sport in modo efficace. Tutto il comprensorio della Via Lattea viene in un certo modo coinvolto e con i Giochi Olimpici del 2006 tutto questo potrà essere facilmente e felicemente confermato”.
Tra FISI e Organizzatori non c’è del tenero…
25 set
La FISI prosegue nella sua ricerca di risorse economiche. Oltre agli atleti che dovranno rivedere i loro accordi con la Federazione, anche le località dovranno versare nelle casse federali una fetta dei loro introiti.
Giusto? Sbagliato? Mi ricordavo che gli accordi sui diritti televisivi fossero stati ceduti dalla FISI a Infront (ex MediaPartners) e che una parte dei diritti commerciali andassero agli organizzatori. Comunque…
Ecco il testo divulgato dalla federsci:
Nei giorni scorsi la stampa locale dell’Alto Adige ha molto criticato le decisioni del Consiglio della Federazione Italiana Sport Invernali in merito alla turnazione delle località che saranno candidate ad ospitare le gare di Coppa del Mondo dei prossimi anni. In particolar modo, la stessa stampa, ha preso le difese di due Comitati organizzatori – quello della Val Gardena e quello dell’Alta Badia – che sono gli unici in Italia a non aver condiviso né sottoscritto le proposte della F.I.S.I. in merito alla percentuale di introiti derivanti dai diritti televisivi e pubblicitari da riversare alla Federazione che di tali diritti è detentrice.
E’ il caso di fare luce sulla situazione complessiva. La Federazione Nazionale propone a quella Internazionale (Fis) le candidature delle località che sono tenute ad ospitare le gare e, così facendo, offre loro una grande occasione di visibilità internazionale grazie alla diretta televisiva e offre notorietà a tutto il territorio e, di conseguenza, un concreto ritorno economico. E’ stato ribadito durante il Consiglio federale che si è tenuto questa mattina a Milano che tra le finalità della F.I.S.I. non vi è solo la promozione delle località turistiche. La F.I.S.I. deve promuovere gli sport invernali ed è in tale logica che rientrano gli accordi economici tra la Federazione e i Comitati organizzatori.
La F.I.S.I., che propone le località, chiede agli organizzatori una piccola quota dei ricavi provenienti dai diritti televisivi e pubblicitari: per la precisione il 28%. Tutti gli organizzatori italiani hanno accettato di sottoscrivere questo accordo. Gardena e Badia non vanno oltre il 25%. La differenza è di qualche decina di migliaia di euro.
Va precisato che la F.I.S.I. non è un’organizzazione commerciale, ma riutilizza i proventi che incamera per finanziare gli allenamenti dei propri atleti e l’attività giovanile, oltre che la promozione degli sport invernali in Italia: attività che danno ritorni ulteriori sempre alle stesse località che godono di grande prestigio essendo sedi di gare di Coppa del Mondo.
La realtà italiana vede organizzatori molto impegnati nel sostenere la F.I.S.I. Valga l’esempio della Val d’Aosta che offre alla F.I.S.I. il 100% dei diritti televisivi, la gratuità degli allenamenti premondiali a La Rosière e finanzia il biathlon per 100.000 euro. Non ha il diritto la Val d’Aosta di ospitare una gara di Coppa del Mondo, considerati anche gli ingenti investimenti fatti per realizzare una nuova pista? E non ha il diritto la F.I.S.I. di proporre La Thuile come sede alternativa per una discesa di Coppa del Mondo?
La F.I.S.I., naturalmente, è sempre disponibile a trovare un accordo con Gardena e Badia, i cui Comitati organizzatori dovrebbero rivolgersi al territorio sul quale lavorano per capire se esiste o meno la volontà di continuare ad avere le gare di Coppa del Mondo. Ovviamente, non si può escludere che nascano nuovi Comitati organizzatori che si incarichino di gestire le gare.
In sostanza, il Consiglio della Federazione Italiana Sport Invernali proseguirà sulla linea deliberata dalla quasi unanimità dei Consiglieri (con la astensione del Consigliere Rainer Senoner, vice presidente del Comitato organizzatore di Val Gardena) e chiederà alla Federazione Internazionale di accettare il principio della turnazione delle gare. Nei confronti dei Comitati organizzatori la F.I.S.I. pretende unicamente che le venga riconosciuto il potere contrattuale che le spetta per norma e per storia.
Bravo Mirko: assolto!
24 set
Mirko Deflorian è un marcantonio simpatico e ciarliero che fa parte della Nazionale di sci e che lo scorso anno, a causa di risultati abbastanza scarsini, era finito fuori dal giro della Coppa del Mondo.
Al termine di una gara FIS del febbraio del 2008 era risultato positivo all anti-doping. Che sberla!
Qui il resoconto che ha redatto il Trentino
Ora è stato assolto e lui spera di nuovo di tornare in coppa. Forte come un paio di anni fa.
Qui la sua scheda su ski-db.
In bocca al lupo Mirko!