lab (nel senso che siete in una pasticceria…)
Post con tag Bormio
Dicembre di lotta e di governo…
22 dic
Dicembre, da quando lavoro, è da sempre il mese più complicato, incasinato, difficile e faticoso.
Lo scorso anno mi è andata meglio… e molto peggio, visto che ero senza ‘clienti’ di gran peso, mentre quest’anno mi sto rifacendo con gli interessi. Vi racconto cosa sto facendo, a grandi linee, of course.
Metto in ordine le mie faccende professionali in ordine di fatturato.
SKI-DB (www.ski-db.com) è un po’ il mio passatempo, il mio sudoku, il mio bricolage. Ci spendo sempre meno tempo, ma resta uno strumento che in tanti, professionisti e non, utilizzando spesso per recuperare informazioni rapide sulla Coppa del Mondo di sci alpino, Continua >
Bormio. Cambiare data!
7 ott
Segnalo un interessante pezzo della Provincia di Sondrio che riapre la stagione delle annuali polemiche che riguardano la Coppa del Mondo in Valtellina.
Come si prepara una pista di discesa?
8 nov
Ecco una bella domanda a cui ho cercato di rispondere, in estrema sintesi, sulle pagine di Sportweek, nel dicembre 2002.
Ecco la risposta…
Il primo elemento che si considera nell’ allestire una pista da gara e’ l’ innevamento. Continua >
Pre-Finali 2008: i ricordi di Tomba
18 ott
Questa è un’intervista che ho fatto ad Alberto Tomba alla vigilia delle Finali di Coppa del Mondo 2008.
Qua e là un po’ di links al mio ski-db…
Per Bormio, quella del 2008 è la terza presenza alle finali di Coppa del Mondo. Nel 2000 le finali furono già ‘grandi’, ma nel 1995, anche se solo dedicate allo sci alpino, le finali furono grandissime. Indimenticabili. Il 18 marzo 1995 Alberto Tomba vince il gigante e scatena la festa. “saranno stati 50, forse 60.000 i tifosi lungo la Stelvio – ricorda il super campione bolognese – e per molti di loro sarà stata la prima volta sulla neve. Il ricordo è indelebile. Sempre freschissimo. La Coppa la meritavo da tempo. Solo combinate, superG e altre diavolerie mi hanno tenuto lontano dalla boccia di cristallo. Nel ’95 ho vinto a modo mio. Vincendo. Sette slalom. Quattro giganti. Il gigante di Bormio è stata un’emozione. Lo slalom che chiudeva la stagione, una festa. Dopo poche porte, ormai scarico, ho inforcato e allora, sono sceso con un paio di pantaloncini gialli, per scatenare la festa finale e salutare e ringraziare i miei tifosi. Che bello!”
Le masse lo seguono e lui le infiamma: “a Sierra Nevada, ai Mondiali ’96 – continua Alberto – le vittorie più belle. Con gli amici del fan club che fanno 4000km in pulmino. Nessuno riusciva a scatenare l’entusiasmo come me, vero? Me ne accorgo ancora adesso. Avevo uno stile tutto mio. Il mio modo di vedere le cose, la voglia di regalare gioia. Di questo sono contento: ho lasciato tanti bei ricordi e ho ancora tanti amici e tanta gente che mi vuole bene”.Alberto Tomba chiude la carriera con una vittoria: è il 15 marzo 1998. Vince alla grande lo slalom delle finali di Crans Montana: “ero stanco. Esaurito – confessa il bolognese – da tutte quelle parole sulla mia vita privata che lasciano da parte le mie vittorie e tutto quello che avevo fatto da atleta. Volevo decidere cosa fare e come farlo. Ora sono felice. Ho fatto tanta esperienza in giro per il mondo e cerco sempre di portare un sorriso” cosa che ad Alberto viene naturale. Immediato e diretto. Buono come il pane croccante, ma deciso e convinto quando serve.
Nel 2000, alle finali della Valtellina, ho fatto visita a Livigno, teatro di snowboard e freestyle, per un evento promozionale legato al Fila Sprint. “Dedicarsi ai giovani, alla promozione di questo sport, è diventato il mio motore. Sarò presente a Bormio alle Grand Finals 2008. Il 15 marzo saranno 10 anni che ho smesso e ancora non mi sembra vero che sia passato così tanto. Sono ancora in forma. Fisicamente sto bene. La testa è quella di sempre. Nel 2006, alle Olimpiadi di Torino, avrei fatto bella figura in slalom. Ne sono certo. E chissà, magari anche ora…”
“L’idea delle Grand Finals mi piace davvero. Riunire le finali di diversi sport permette a tutti di conoscerli meglio, di appassionarsi, di entusiasmarsi. Saranno finali con tanto azzurro: Giorgio Rocca sta tornando grande. Ha ascoltato i miei consigli, ha avuto pazienza e ora è lì. Manfred Moelgg può ancora dire la sua in gigante e slalom. E’ fortissimo e continuo. Denise Karbon… non c’è nulla da dire. E’ una campionessa formidabile”
Gli albergatori non vogliono la Coppa a Bormio?
17 ott
Visto che a La Thuile non si ritrovano sui calendari di Coppa fino al 2012, e che invece Bormio resta ‘inamovibile’ tra Natale e Capodanno, ecco come la pensano molti degli albergatori bormini:
Bormio contro il Circo Bianco «Scippa le piste ai turisti»
Gli albergatori: o si cambia data o boicottiamo l’ evento
Il pezzo è di agosto, ma penso sia sempre attuale. E’ uscito sul Corriere della Sera e traccia un bel profilo della serenità e comunione di intenti che alberga in alta valtellina.
Ora con la FISI e la società degli impianti di Bormio pare sbocciato l’amore, ma chi organizza la gara resta tra incudine e martello.
A Bormio in molti pensano che se le piste, gli alberghi, i bar, le terme, i ristoranti non sono pieni durante la tre giorni di gara (prove incluse) sia maggiore il danno del beneficio. Ma forse dimenticano che non è facile restare in TV per più di un’ora, durante il periodo delle feste, su una cinquantina di emittenti in tutto il mondo con eventi di portata diversa.
Bormio forse ha ragione. Vuole un turismo più ragionato, più elitario? Rinunci alla Coppa. E investa in servizi e turismo di alta qualità. Serivizi che per ora, a parte qualche elemento isolato, non ci sono.
La Thuile e Bormio. L’una o l’altra?
17 ott
In Valle d’Aosta si sono resi conto che nelle bozze di calendario delle prossime 4 stagioni di Coppa del Mondo, la discesa libera di fine anno risulta sempre a Bormio e non a La Thuile.
A Bormio, in molti, pensano, anzi sognano, che la gara resterà in Valtellina e che, anzi, si sposterà prima di Natale. Dove da anni, in calendario, c’è l’appuntamento di Gardena e Badia.
Ecco il servizio dell’ANSA della Valle d’Aosta, con alcuni elementi interessanti: l’idea di La Thuile è quella di un’alternanza con Bormio, come suggerito dal Presidente FISI Morzenti, ma i conti non tornano.
La FIS, nelle recenti riunioni di calendario di Zurigo, ha confermato di voler andare avanti nel segno della continuità. Poca, o nessuna, alternanza, quindi. E sono loro, e non la FISI, a distribuire le gare. Anche se i federali azzurri non la pensa così.
A Bormio le schermaglie tra organizzatori e società degli impianti continuano. la SIB vuole la gara prima di Natale. A tutti i costi. Sarà dura che Gardena molli, soprattutto ora che con Morzenti la situazione si è rasserenata.
E La Thuile? Dovrà aspettare, e probabilmente sperare, che a Bormio si mettano a litigare fino a scivolare fuori dal giro della Coppa del Mondo. Per poi avere la gara tra Natale e Capodanno. Saranno felici e contenti?
A Bormio si spara
6 ott
Grazie al forte abbassamento delle temperature registrato nel il weekend, la Società Impianti Bormio ha dato il via alla campagna d’innevamento programmato per la stagione 2008-2009.
I cannoni stanno lavorando da quota 2.500 a quota 3.000, zona in cui si prevede, meteo permettendo, di anticipare l’apertura della stagione dello sci a domenica 2 Novembre.
La temperatura minima registrata nella zona è stata di -10° C , temperatura ideale per le macchine sparaneve.
In questo primo weekend sono stati prodotti i primi 20.000 mc di neve e la produzione continuerà ad oltranza compatibilmente con le temperature favorevoli; infatti già dalle ore 12 di oggi Domenica 5 è previsto un sensibile innalzamento delle stesse, ma non tale da interrompere i lavori.
Le temperature dovrebbero mantenersi sotto lo zero, almeno nelle ore notturne.
Nel frattempo, da quota 2.800 a quota 3.000, sono caduti i primi 40 cm di neve naturale; i mezzi battipista della società sono già entrati in azione per comprimere al suolo questa manna ottobrina, prima che il vento se la porti via….
Gli sforzi della società sono quindi notevoli e tutti rivolti all’apertura della skiarea, se pur parziale, per domenica 2 Novembre.
Fonte: Sib
La Coppa e i suoi costi
30 set
Iniziamo a riempire ‘La Macchina del Tempo’ con un pezzo scritto il 9 febbraio 2003.
Sembra un secolo fa:
La Coppa del Mondo di sci alpino, ideata negli anni sessanta, è la manifestazione invernale a tappe di maggior rilevanza mondiale.
In Italia ci sono località che ospitano la Coppa del Mondo dalla sua nascita e, invece, sono poche le new entries. Questo permette una crescita continua della qualità organizzativa e dell’ottimizzazione delle risorse, ma blocca una concorrenza che possa mettere in competizione diverse località con l’obiettivo di mostrare un evento sempre più ricco e diversificato.
In Val Gardena la Coppa è di casa dal febbraio del 1969, l’anno precendente ai Campionati del Mondo ‘70 ospitati all’ombra del Sasssolungo.
In Gardena il budget complessivo della Saslong Classic (una discesa e un superG, lo scorso dicembre) ammonta a circa 1,5 milioni di Euro e comprende, oltre a tutti i costi dell’organizzazione sportiva, anche gli collaterali e le attività di supporto. “Nel nostro budget– spiega Stefania Demetz, Presidente del Comitato Organizzatore – ci sono diversi investimenti. Più di 100.000 € sono stati destinati al totale rinnovo del magazzino materiali e delle comunicazioni. Le principali voci di spesa, comunque, restano i capitoli dedicati a materiali, servizi tecnici, ristoro, premi gara, e rimborso spese degli atleti, ma importanti sono anche la polizza per l’eventuale annullamento della gara, le tasse e i costi di pubbliche relazioni”.
Preparare la pista di gara richiede un certo impegno già nel corso dei mesi estivi ed è possibile stimare il costo di preparazione, mantenimento e smantellamento del tracciato in circa 300.000 €. “Le richieste in termini di sicurezza – continua Stefania Demetz – da parte della FIS, sono nettamente aumentate. Trenta anni fa erano previsti 100 metri di reti e circa 800 balle di paglia. Nel 1988 le reti fisse (dette reti FIS A) erano passate a 880 metri con mille sacchi di paglia. Ora siamo arrivati a 4200 metri di reti fisse e 9000 metri di reti FIS B, e 200 fra materassi gonfiabili e di gommapiuma. Tutto questo rende i costi sempre maggiori”.
Oltre alle installazioni di sicurezza c’è tutto un lavoro in pista che prevede l’innevamento artificiale, o la lavorazione della neve naturale, la battitura, e la manutenzione. In Val Gardena ci sono circa trenta persone che lavorano a tempo pieno per circa un mese. Poi, a ridosso della gara, si passa a circa 200.
Buona parte del budget viene assorbito dalle attività collaterali e promozionali. Per tre giorni vengono allestite, in zona arrivo, due aree di ristorazione. Una per gli ospiti e per le personalità più importanti, una per i media e i tecnici.
“Il nostro obiettivo resta l’organizzazione dell’evento sportivo – conclude il Presidente del CO – ma la creazione di un evento promozionale a 360° è di fondamentale importanza. Crediamo che il nostro sia la soluzione giusta per offrire ai tifosi, agli sponsor e agli atleti un weekend memorabile”.
A Bormio l’approccio è diverso. La località Valtellinese è nel giro di Coppa del Mondo dal 1987, dopo aver ospitato i Campionati del Mondo del 1985. A Bormio la FIS ha assegnato l’organizzazione dei prossimi mondiali nel 2005. “I costi puramente organizzativi – dice Beppe Bonseri, Presidente del CO – ammontano a circa 600.000 €, mentre la parte di preparazione della pista di discesa incide quasi per un 50%. Lavorano sul tracciato circa una quarantina di persone, molte delle quali per più di un mese. In questi costi è prevista una voce per l’affitto di parte delle reti di protezione che pesa per circa 50.000 €, mentre negli ultimi anni abbiamo potenziato le installazioni permanenti e le reti FIS A con un investimento di circa 100.000 €”.
Per Bormio il rientro di questi costi avviene per quasi l’80% grazie agli sponsor e alla vendita dei diritti TV. Il resto è affidato al CO e ai suoi partner (istituzioni e privati). E’ un’attività promozionale che continua ad avere senso. In Val Gardena, come a Bormio e come a Sestriere. La località piemontese, che ha ospitato anch’essa i Mondiali, nel 1997, sarà teatro di molte competizioni di sci alpino durante Torino 2006.
Sestriere ha lanciato nel mondo lo sci agonistico in notturna già nel 1994 e da allora gli slalom di Coppa del Mondo si disputano sotto i riflettori.
A Sestriere, l’organizzazione della gara viene seguita dalla Sestrieres S.p.a. che è anche proprietaria degli impianti. Questo permette di ottimizzare ulteriormente le risorse e valutare in maniera unitaria tutti gli investimenti promozionali. La preparazione di un tracciato di slalom speciale è molto meno onerosa di quella delle discese. I costi complessivi per l’organizzazione di una prova di slalom speciale sfiorano i 300.000 Euro. “Per quanto riguarda la preparazione della pista – spiega Gianni Poncet, responsabile dell’Area Sportiva – abbiamo 40 persone che lavorano a tempo pieno nelle due settimane precedenti l’evento. Nei giorni di gara si sale a circa 150 tra addetti, maestri di sci, militari e volontari. L’innevamento programmato ha una certa importanza, e possiamo stimare che in caso di forte innevamento naturale si possano abbassare i costi di preparazione della pista di circa il 10%, anche perché è comunque necessario lavorare il terreno, eventualmente con l’acqua”
I costi dei premi (almeno 100.000 Franchi Svizzeri, secondo il regolamento FIS) e l’ospitalità che deve essere garantita a tutti gli atleti e alla maggior parte degli staff delle squadre incidono anch’essi non poco.
“La Coppa del Mondo – conclude Poncet – è comunque un evento dalla rilevanza indiscutibile. Per noi della Sestrieres S.p.a. è un ritorno di immagine notevole e ci permette di presentare la nostra filosofia di montagna legata allo sport in modo efficace. Tutto il comprensorio della Via Lattea viene in un certo modo coinvolto e con i Giochi Olimpici del 2006 tutto questo potrà essere facilmente e felicemente confermato”.
Bormio apre il 15 novembre
25 set
Con la Coppa del Mondo in arrivo il 28 dicembre (sarà l’ultima? tra poco preparo un pezzetto sulle bozze dei calendari delle prossime stagioni…) quest’anno Bormio si sforza e parte prima.
Ecco il pezzo trovato su VAOL e che dovrebbe essere anche su www.bormio.to (a Bormio il web piace strano).
Bormio anticipa l’apertura della stagione invernale al 15 novembre garantendo l’agibilità delle piste che scendono da Bormio 3000 a Valbella, mt 2450, un dislivello di 550 mt. alimentato da un potente impianto di neve programmata. Una novità nel panorama delturismo dello sci dove il debutto stagionale in tutte le Ski Area delle Alpi, poste a quote più basse, è normalmente fissato nel Ponte dell’Immacolata-St. Ambrogio.Lo Stelvio, la più ampia ski area europea di sci estivo , chiude dopo il week end di Ognissantiproprio nel periodo in cui esplode la voglia di neve da parte degli amanti dello sci non appena in autunno le temperature iniziano ad abbassarsi. Pertanto la scelta di anticipare lastagione invernale va incontro alla domanda sempre più pressante che deriva soprattuttodagli sci club, dai master, dalle squadra nazionali e regionali, dagli agonisti,ma anche da semplici appassionati.La globalizzazione del mercato che ha destagionalizzato gli stili di vacanza, obbliga inoltre lelocalità di montagna ad allungare i periodi di apertura delle infrastrutture per far fronte alla
concorrenza sempre più pressante che deriva dai mari tropicali anche in inverno.
Bormio è l’unica località sciistica con acqua calda termale e offerta benessere. L’anticipo della stagione dello sci è pertanto sinergica all’offerta termale che caratterizza il turismo diBormio per tutto l’anno, anche nelle morte stagioni. Per questo nel periodo prenatalizio, glialberghi di Bormio, per soggiorni di almeno 4 gg, promuovono l’offerta “Free ski and wellness”: possibilità di sciare o fruire dei servizi termali a scelta del cliente e senza spendereuna lira,in quanto inclusi nel prezzo del soggiorno e offerti gratuitamente dall’albergatore.


