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Roma2020. RomaN0N0.

Peccato. Ma c’era da aspettarselo. La situazione italica non è delle più rosee, ma è soprattutto la situazione politica che preoccupa di più nel paese delle cricche, delle spartizioni, dei ‘poteri forti’.

Un Olimpiade è sempre una gran cosa, per noi appassionati di sport. Se però pensiamo ai Mondiali di Nuoto di Roma, ai Giochi di Torino, alle bocciature di altre candidature (europei di calcio) e soprattutto all’Expo di Milano, diventa chiaro che un paese dove essere limpidi sembra impossibile farebbe fatica a mantenere gli impegni. Forse siamo troppo furbi…

Monti ha bocciato la candidatura. Nessuna garanzia, però, che il CIO avrebbe assegnato a Roma i Giochi a cui puntano anche Continua >

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Cosa si muove. Cosa no.

Dopo più o meno un anno di attività ridotta, mi sto ingarbugliando in troppe cose!

Andiamo per ordine…

SkySport: sto seguendo molti aspetti dell’organizzazione della spedizione di Sky a Londra 2102. la seconda spedizione Olimpica. Finalmente il grosso dei nomi è stato approvato e nelle prossime settimane tutti sapranno il loro destino. A questo punto sarà, finalmente, possibile alla luce del sole, iniziare a ragionare su copertura, studi, inviati, telecronisti, ecc. ecc. Compreso il lavoro di chi Continua >

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Pensieri tram-tram. Il mondo aziendocentrico.

Ascoltare le chiacchiere dei vicini di tram o di metro è molto educativo e stimolante.

Ci sono i manager in vestito, Sole 24 ore e ventiquattro ore (nel senso della valigetta). Ci sono gli universitari. Le mamme con gli infanti. I giovani perditempo che vanno a bigiare. Gli extra comunitari.
Ascoltandoli mi è sempre più chiaro un fatto: i governi, le istituzioni, pensano solo alle aziende e non alle persone.
Le loro azioni, le loro scelte, mettono al centro le aziende. Non gli uomini, le donne, i bambini.
Gestiscono la Cosa Pubblica come se fosse un’azienda (come se un cittadino, una persona, si potesse licenziare).
Ormai anche noi siamo costretti ad adattarci. Diventare più pragmatici, più freddi, più duri. Chini sul fatturato…

La cosa non mi piace neanche un po’. Ma anch’io, ormai. Penso da azienda. Anche se alle ‘aziende’come la mia non ci pensa quasi nessuno.

A modo mio la cosa non mi piaaaaccccc.

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Occhio alle maglie!

Letta questa mattina su Repubblica… Un lettore racconta di essere stato multato dai vigili urbani per esposizione non consentita di marchi pubblicitari. I marchi erano sulle magliette di lettore e compagni di gita ciclo-turistica.

…e non è neppure il primo d’aprile!

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A qualcosa i mezzi servono…

La scelta di fare avanti e ‘ndree tra casa e ufficio con i mezzi non è casuale.
Circa 45 minuti ‘persi’ sui mezzi al mattino e altrettanti di sera. Un ora e mezza che però diventa utile quando si legge, si studia, si ragiona senza fare lo slalom tra le macchine in moto.

Oggi la lettura di Prima è st
ata utilissima… Vedrete…

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