Una stagione di scontri?

Dopo i durissimi scontri tra FIS e atleti sul tema materiali, alla prima occasione i campioni dello sci alpino hanno avviato la stagione delle polemiche e della fermezza. Quando è successo a Beaver Creek è, probabilmente, il primo episodio di una stagione di attriti.

Gli atleti vogliono dire la loro sulla sicurezza delle piste e dei tracciati. Si sono opposti in molti alla disputa della prima prova cronometrata sulla Birds of Prey e hanno chiesto delle modifiche, possiamo immaginare, in modo piuttosto rigido.

Il carattere forte e autoritario di Hujara, contro la personalità di alcuni atleti come Miller, Cuche, Svindal.

Speriamo che questi scontri portino davvero un maggior dialogo, maggiore attenzione al tema delicato della sicurezza e benefici in termini di spettacolo e fluidità nello svolgimento di belle gare.
E non un continuo muro contro muro che non potrà che fare del male a tutto il sistema sci.

Ecco il comunicato della FISI

Il tema della sicurezza torna prepotentemente al centro delle cronache alla vigilia della prima prova cronometrata in vista della discesa maschile di Beaver Creek. L’allenamento che avrebbe dovuto aprire il lungo weekend sulla pista del Colorado è stato annullato dopo che due dossi sono stati ritenuti troppo pericolosi da una delegazione di atleti capeggiati da Bode Miller. Il campione americano ha parlato a lungo con Guenther Hujara, Chief Director della Coppa del mondo maschile, per convincerlo a mettere in sicurezza le zone incriminate, ma di fronte al rifiuto dello stesso Hujara a far entrare i gatti della neve, i discesisti hanno deciso di scendere in pista. Una scelta che non è stata condivisa da tutti gli iscritti alla competizione, in quanto ritengono di non essere stati interpellati.

A questo punto tutto è rimandato alla seconda prova di mercoledì 30 novembre che vedrà al via Werner Heel, Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia, Mattia Casse, Hagen Patscheider,  Patrick Staudacher così come Peter Fill, Dominik Paris e Siegmar Klotz, tutti e tre leggermente influenzati, a cui l’annullamento ha fatto sicuramente comodo.  

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Pensieri tram-tram. Il mondo aziendocentrico.

Ascoltare le chiacchiere dei vicini di tram o di metro è molto educativo e stimolante.

Ci sono i manager in vestito, Sole 24 ore e ventiquattro ore (nel senso della valigetta). Ci sono gli universitari. Le mamme con gli infanti. I giovani perditempo che vanno a bigiare. Gli extra comunitari.
Ascoltandoli mi è sempre più chiaro un fatto: i governi, le istituzioni, pensano solo alle aziende e non alle persone.
Le loro azioni, le loro scelte, mettono al centro le aziende. Non gli uomini, le donne, i bambini.
Gestiscono la Cosa Pubblica come se fosse un’azienda (come se un cittadino, una persona, si potesse licenziare).
Ormai anche noi siamo costretti ad adattarci. Diventare più pragmatici, più freddi, più duri. Chini sul fatturato…

La cosa non mi piace neanche un po’. Ma anch’io, ormai. Penso da azienda. Anche se alle ‘aziende’come la mia non ci pensa quasi nessuno.

A modo mio la cosa non mi piaaaaccccc.

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Occhio alle maglie!

Letta questa mattina su Repubblica… Un lettore racconta di essere stato multato dai vigili urbani per esposizione non consentita di marchi pubblicitari. I marchi erano sulle magliette di lettore e compagni di gita ciclo-turistica.

…e non è neppure il primo d’aprile!

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A qualcosa i mezzi servono…

La scelta di fare avanti e ‘ndree tra casa e ufficio con i mezzi non è casuale.
Circa 45 minuti ‘persi’ sui mezzi al mattino e altrettanti di sera. Un ora e mezza che però diventa utile quando si legge, si studia, si ragiona senza fare lo slalom tra le macchine in moto.

Oggi la lettura di Prima è st
ata utilissima… Vedrete…

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Un team di campioni per Vancouver 2010. A Londra sarà ancora più grande.

Verso Londra 2012

Un team di campioni per Vancouver 2010. A Londra sarà ancora più grande.

Dopo

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